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Zelinda Montanari e Gregorio Bortolotti raccontano in che modo si diedero da fare per costituire la loro famiglia, anche attraverso molti sacrifici.
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Gregorio Bortolotti fa il mezzadro dal signor Argazzi detto "Sgnurin" e ci spiega il momento della riscossione del licenziamento.
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Gregorio Bortolotti e Zelinda Montanari raccontano del loro primo incontro in un negozio a Ferrara. Poi Zelinda precisa la gelosia che aveva Gregorio nei confronti di un suo cugino "Mario", perchè in una serata la ragazza gli concesse un ballo e Gregorio davanti la scena non le rivolse parola per tutta la serata.
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Il signor Bortolotti ci spiega quando lavorava come mezzadro per il signor Argazzi detto "Sgnurin". Quando il padrone doveva pagare Gregorio si dimenticava sempre di fare i conti anche dopo diverse sollecitazioni. Gregorio alla fine riuscì ad avere quello che gli spettava.
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Quando era piccolo Gregorio Bortolotti aveva pochi soldi per mangiare. Quando voleva un gelato chiedeva ai passanti dei soldi; un signore fece un patto con lui, in cambio dei soldi Gregorio doveva subire uno scherzo.
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Zelinda Montanari e Gregorio Bortolotti raccontano in che modo di si diedero da fare per costituire la loro famiglia, anche attraverso molti sacrifici.
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Gregorio Bortolotti ci spiega quando è stato prelevato dai fascisti per andare nei militari trale file dei repubblichini. Comincia un'avventura che lo porta fino alle spiaggie dell'Abruzzo, per poi ripartire dopo più di 14 mesi verso la via di casa.
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Gregorio Bortolotti ci spiega quando è stato prelevato dai fascisti per andare nei militari trale file dei repubblichini. Comincia un'avventura che lo porta fino alle spiaggie dell'Abruzzo, per poi ripartire dopo più di 14 mesi verso la via di casa
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Gregorio Bortolotti ci spiega che il 23/11/1943 è stato prelevato dai fascisti per andare nei militari trale file dei repubblichini. Comincia un'avventura che lo porta fino alle spiaggie dell'Abruzzo, per poi ripartire dopo più di 14 mesi verso la via di casa…
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A Jolanda di Savoia, a guerra finita, i partigiani cercavano le donne che erano state con i tedeschi e le infliggevano una dura punizione che le facesse vergognare davanti a tutto il paese. Un partigiano va a casa di Zelinda (detta Anna) e le dice che doveva targliarle i capelli,perchè aveva lavorato per i tedeschi, ma la testimone ovvviamente non è dello stesso parere.
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